Ripartire – la fase più importante post Covid-19

L’Imprenditore o l’Amministratore Delegato, alla ripresa delle attività a seguito dell’EMERGENZA COVID-19, può trovarsi in un momento decisionale importante, frutto anche dell’esperienza maturata durante il lockdown e dovrà valutare cosa è conveniente digitalizzare (smart working, remote working, …) e su cosa non sarà e non potrà digitalizzare, in relazione ai suoi processi organizzativi e operativi.

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IURIRIVACONSULENZA è in grado di  offrire una proceduralizzaziòne della ripresa delle attività produttive (comprendente anche le disposizioni per la sanificazione degli ambienti, la gestione della salute dei lavoratori, l’ingresso di terzi (fornitori e clienti), andando al tempo stesso a valutare con l’Imprenditore quali processi/attività digitalizzare e quali no (compatibilmente con quanto proposto dalle disposizioni legislative sulla ripresa delle attività produttive che saranno pubblicate), come gestire le linee di credito e le agevolazioni messe a disposizione, il tutto con il supporto dei professionisti di IURIRIVACONSULENZA.

In questa sezione si indicano di seguito, solo in via esemplificativa, i servizi che potrebbero rendersi utili per affrontare l’emergenza Covid-19.

Ci troviamo ad affrontare insieme un’emergenza sanitaria senza precedenti, la pandemia dichiarata tale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità il 13 marzo 2020, che colpisce tutti noi, in un modo o nell’altro.

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A causa del diffondersi del COVID-19 il Governo ed il Consiglio dei Ministri hanno emesso una serie di provvedimenti restrittivi ed i settori interessati dai DPCM e dai D.lgs. nonché dalle Ordinanze della Regione Lombardia (questi ultimi, ovviamente, valevoli solo per il territorio regionale interessato e nei limiti in cui prevedano restrizioni maggiori rispetto ai DPCM ed ai D.lgs.), sono pertinenti sia la sfera personale che i luoghi di lavoro, aziende ed attività commerciali rimaste attive, pertanto IURIRIVACONSULENZA è a Vostra disposizione per supportare l’analisi una mappa ragionata  del quadro della normativa emergenziale e districarsi tra i numerosi provvedimenti che si stanno susseguendo in questo periodo e che verranno emanati per far fronte alla riorganizzazione del quotidiano sia personale che lavorativo.

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In particolare, i professionisti sono a Vostra disposizione al fine di illustrare anche le potenziali conseguenze penali correlate all’inosservanza delle misure anti-contagio con riferimento tanto alle persone fisiche che alle imprese ed ai datori di lavoro, nonché fornire le possibili strategie di prevenzione dei rischi penali.

Nell’attuale contesto, oltre ad imporsi la necessità di analizzare caso per caso le contestazioni che eventualmente vengano sollevate al privato o che già lo siano state (in via esemplificativa, si ricorda che fino al 26 marzo era contestabile il reato di cui all’art. 650 c.p., ad oggi depenalizzato con il D.lgs. n. 19/2020 che prevede l’irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria e la possibilità di contestare i più gravi reati di cui all’art. 260 TU delle leggi sanitarie nonché quello di cui al combinato disposto degli artt. 438, 452 c.p. oltre, ovviamente, ai reati comuni, ovvero non espressamente previsti dai provvedimenti di urgenza, di cui agli artt. 483 c.p.; 495 c.p.; 575, 582,583,584,589 e 590 c.p.) si rende indispensabile l’analisi accurata dei presidi adottati nei luoghi di lavoro, dell’assetto organizzativo previsto nei MOG (qualora adottati) e dell’operato dell’Organismo di vigilanza (qualora sia stato nominato).

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È quantomeno di rilievo una valutazione d’insieme dell’assetto societario con riferimento agli obblighi previsti dalla normativa anti-infortunistica di cui al TU 81/08 e da quelle relativa alla responsabilità amministrativa dell’Ente di cui al D.lgs. 231/01, per potere elaborare delle strategie di mitigazione del nuovo rischio biologico relativo alla pandemia di Coronavirus non solo per ovviare alle eventuali contestazioni previste nei DPCM e D.lgs. d’urgenza ma, soprattutto, a quelle delle contravvenzioni e dei reati comuni o previste delle Legge speciali menzionate (in via esemplificativa, artt. 589, 590 c.p.; art. 282, commi 1 e 2 lett. a) TU 81/08; art. 55 comma 5 lett. a), c), e) d) TU 81/08; art. 25 septies DLgs 231/01….).

 

A tal fine IURIRIVACONSULENZA è a Vostra disposizione sia nell’ottica di tipizzare le best practices di contenimento attuabili e da adottarsi in relazione alle attività economiche commerciali e realtà aziendali non sospese ed a quelle che, in un futuro si spera non eccessivamente lontano, riapriranno onde ovviare a possibili contestazioni penali e/amministrative sia con riferimento alla normativa di emergenza che alle Leggi speciali, sia allo scopo di analizzare quelle che eventualmente siano già state sollevate dalle Autorità anche con riferimento a posizioni private e non solo proprie del datore di lavoro offrendo, in tal caso, se necessario, anche assistenza giudiziale oltre che stragiudiziale.

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